The Breakfast Club

by Duck

Una sera di fine gennaio, uscito dalla sala, ovviamente di un cinema che proiettava film esclusivamente in seconda visione (già "vintage" all'epoca), decisi che il mio nuovo look sarebbe stato quello di John, il "criminale", uno dei cinque adolescenti che, per punizione, passano il sabato chiusi nel loro liceo nel film "The Breakfast Club".

Ma facciamo un passo, anzi parecchi passi indietro. Siamo a metà anni '80, in pieno periodo "Paninaro", una moda che sta sconvolgendo gli adolescenti italiani (e poi europei) di quel decennio. I giovani si vestono con abiti e accessori costosissimi e facilmente riconoscibili (altrimenti che gusto ci sarebbe?) facendo la gioia (e gonfiando le tasche) dei negozianti.

Anche se molti capi vengono dagli USA, come i Levi's, le Timberland, i calzini Burlington, questa tendenza esplode soprattutto in Europa, mentre lascia quasi indifferenti gli adolescenti americani, che comunque sottostanno a delle tribù e ai loro relativi look ben codificati.

Grazie alle innumerevoli serie TV che sono state prodotte negli USA, sia di recente che negli ultimi decenni, queste tribù sono diventate famigliari a tutti i teenager del mondo. 

Il film che per primo, o di sicuro nel modo migliore, codifica ed esporta questi modelli è "The Breakfast Club", girato nel 1985 da John Hughes, un regista specializzato in "teen movies", all'epoca trentacinquenne.

Eccoci dunque alla proiezione (in seconda visione) alla quale assisto con un mio compagno di scuola più grande. Quando esco dalla sala sono emozionato, seppur lontanissimi da me quei cinque ragazzi diventano subito miei amici, perché in rappresentano i dubbi, le insicurezze, la curiosità e le paure che accomunano tutti adolescenti del mondo, io incluso.

"The Breakfast Club" è uno di quei film che segnano un'epoca, e non solo, è un film che nel tempo non invecchia mai. Nei decenni successivi sono cambiate le mode, sono cambiati i modi di comunicare, internet e i social hanno sconvolto tutto, ma quell'irrequietezza che ogni adolescente vive nel passaggio della linea d'ombra tra l'infanzia e il mondo adulto, così ben raccontata nel film, non è mai sparita.

John, Andy, Brian, Claire e Allison, i cinque protagonisti del film, rappresentano ogni adolescente di ogni epoca. Il regista riesce a trasformare queste cinque maschere, questi cinque personaggi in cinque persone vere. C'è John, il criminale, Claire, la principessa, la ragazza più popolare del liceo, c'è Andrew, l'atleta, c'è Brian, il secchione e infine Allison, la strana e disadattata. In fondo ognuno di loro dentro di se è un mix di questi cinque personaggi, ma vengono catalogati per semplicità con quella maschera, incasellati in quel ruolo. Sotto le uniformi che indossano ci sono persone molto più complesse, che lottano per crescere e per diventare, purtroppo per loro, adulti. Come forma ultima di ribellione i cinque decideranno di scrivere una lettera collettiva per rispondere alla domanda del tema che avrebbero dovuto scrivere individualmente, cioè "Chi sono io?".

You see us as you want to see us - in the simplest terms, in the most convenient definitions. But what we found out is that each one of us is a brain… and an athlete… and a basket case… a princess… and a criminal. Does that answer your question?

The Breakfast Club

Ovviamente quando vedo il film tutte queste cose non le capisco, semplicemente mi innamoro del look di John, della sua giacchetta denim della Levi's, dei suoi jeans (ovviamente sempre Levi's) portati sopra anfibi slacciati. Del suo cappotto da dissidente sovietico (si, siamo a metà degli anni '80, prima del crollo del muro) e della sua camicia a scacchi da taglialegna, indossata con le maniche tagliate.

Ed è così che mi vesto fino a quando arriva l'estate a farmi cambiare idea.

In realtà anche Andrew, l'atleta, aveva un look niente male, con quella sua giacca "varsity" che in fondo invidio. Brian e le due ragazze invece vestono in modo più sobrio, meno riconoscibile, ma sono certo che nel sito di Vintageria, oltre a i capi indossati da John e Andrew, sarete in grado di trovare qualcosa che sarebbe stato bene indossato anche dagli altri interpreti di "The Breakfast Club".

Comunque, se ancora non l'avete visto, andate nel cinema più vicino a voi che lo sta proiettando. Scusate, i tempi sono cambiati, ritiro tutto, semplicemente cercatelo on line.

E non serve ringraziare per questo consiglio.