Everything Is Terrible!

by Frog

Certe cose sono davvero difficili da spiegare a chi non le ha vissute di persona, cose molto semplici a dire il vero, ma che in qualche modo sfuggono alla comprensione di molte persone.

Diciamo che c'è un mondo prima della diffusione di Internet e ce n'è un altro dopo (a dire il vero dopo l'arrivo dei social c'è un altro mondo ancora). Chi ha vissuto prima dell'arrivo di internet ha fatto cose che, a che vive in simbiosi con il proprio smartphone ,sembrano lontane più delle imprese di Alessandro Magno, come ad esempio il mondo delle video cassette.

Le videocassette, o meglio il videoregistratore, è nato a metà anni '70, ma ci sono voluti un po' di anni prima che avesse un prezzo quasi abbordabile per molte famiglie . Dunque finalmente nei primi anni '80 è stato possibile vedere (e a volte rivedere) un film quando meglio si voleva, senza aspettare improbabili terze visioni nei cinema di provincia oppure sfruttare qualche passaggio in TV.

Certo, le prime visioni restavano esclusiva delle sale cinematografiche, ma con un po' di pazienza si poteva avere la videocassetta di qualche film “bello” e guardarselo in santa pace seduto nel divano di casa.

Per tutti la videocassetta si traduceva in "VHS" (acronimo di Video Home System), il formato che le major avevano scelto come definitivo, ma per un certo periodo i formati in circolazione erano due, VHS e Betamax. Una specie di rivalità Apple vs Windows con qualche anno di anticipo, in versione giapponese, perché a sfidarsi nel mondo delle videocassette furono Sony e JVC, due colossi giapponesi.

In questo caso Betamax era l'Apple della situazione (diciamo che poi è finita in modo diverso). Creato nel 1975 da Sony era di una qualità migliore ma anche di un prezzo molto più alto, poi nel 1976 JVC esce con il VHS e, per permettere la maggiore diffusione dei suoi prodotti, concede licenze a molti altri produttori. 

La leggenda vuole che, per recuperare una parte degli investimenti sostenuti in ricerca e sperimentazione, Sony abbia ceduto alla JVC la propria quota di brevetti, fondamentali per portare a compimento la realizzazione del VHS, aiutando di fatto il suo nemico.

In ogni caso, la scelta di JVC di permettere ad aziende esterne di produrre videoregistratori VHS ha una conseguenza immediata, il mercato viene invaso da dispositivi a prezzi nettamente più bassi rispetto a quelli Betamax, non importa se la qualità sia inferiore, le vendite iniziano a decollare. Purtroppo per la Sony non c'é un a base di fan innamorati del loro prodotto e soprattutto, a differenza delle Apple, non hanno un incantatore di serpenti come Steve Jobs, in più il nastro VHS dura fino a 4 ore, molto di più del rivale Betamax.

Quando poi le case di produzione di Hollywood decidono che il formato ideale sarebbe stato proprio il VHS, il destino della creatura di Sony è segnato in modo definitivo.

Nel 1985 il mercato è 70/30 a favore delle cassette VHS, poco dopo di fatto Betamax sparisce ma incredibilmente Sony continua a produrlo fino al 2002, quando fa uscire gli ultimi 2000 esemplari.

Il VHS resiste ancora qualche anno, sfiancato dalla diffusione del DVD e poi reso obsoleto dallo streaming, si arrende ufficialmente nel luglio 2016, quando l'ultima azienda rimasta al mondo a produrre videoregistratori VHS, la Funai Electric (noi a caso giapponese), smette di produrli, non tanto per il calo di vendite (incredibilmente, nell'anno precedente aveva venduto la bellezza di 750.000 esemplari del 2015), ma per la difficoltà nell'ottenere componenti da fornitori che ormai avevano diversificato la produzione.

La "VHS mania" di fatto non è mai sparita, e di certo non è una moda nata negli ultimi periodi. 

A Los Angeles esiste "Everything Is Terrible!" un collettivo di artisti fondato nel 2000 da un gruppo di amici mentre erano all'Università dell'Ohio. Appassionati di VHS hanno iniziato a recuperare vecchi nastri nelle varie “garage sale” e nei cestoni delle offerte dei negozi di elettronica. 

Dopo un po' si sono accorti che la cassetta del film "Jerry Maguire" saltava fuori ovunque, e hanno avuto un'idea folle: aprire un negozio per “custodire” solamente cassette di quel film (siamo ad oltre 14.000 copie! E continuano ad accettare donazioni).

Il collettivo però non si limita a collezionare VHS, hanno creato una serie di installazioni che girano attorno alla videocassetta e tra le varie cose che fanno c'è anche una continua produzione di video usando vecchi filmati, con risultati che ridefiniscono la parola trash.

I ragazzi di "Everything Is Terrible!" però sono dei visionari, e hanno un sogno: costruire una piramide nel deserto della California dove custodire tutte le cassette di "Jerry Maguire" per definitivamente consacrare quel capolavoro.

Se per caso tra la collezione dei vostri genitori trovate un VHS di "Jerry Maguire" non buttatelo via, aiutate "Everything Is Terrible!" a realizzare il loro sogno.

We always have noticed since the beginning that there seems to be nothing but just Jerry Maguire tapes filling our nation's thrift stores.
I don't know why.

Everything Is Terrible!